Io, Parigi e il mio uovo in cocotte

uovococotte

I cugini d’oltralpe, si sa, hanno sempre avuto qualcosa da insegnarci in materia culinaria.  E se le nuove tendenze dell’enogastronomia mondiale spingono ad abbandonare i riferimenti tradizionali e a volgere altrove (Spagna e Svezia in primis), in un modo o nell’altro la Francia torna imperterrita a dettar legge. Basta infatti scostarsi dai discorsi canonici sulle tecniche e sugli ingredienti, per scoprire che nella nuove frontiere della ristorazione c’è ancora lo zampino di Parigi, con i suoi leggendari bistrot, la cui formula basata su piccole porzioni, preparazioni di qualità e prezzi accessibili, sta diventando fonte di ispirazione per un numero sempre crescente di locali, ristoranti, bar ed enoteche d’ogni dove.

 Entrare, poi, nei negozi di utensili da cucina non porta più lontano. Nel metallico turbinio di pentole, cucchiai, coperchi e immancabili pelapatate esplodono alla vista come sfavillanti macchie di colore, le vezzose e graziose mini cocotte! Piccoli recipienti monoporzione, tipici della cucina francese, di forma ovale o rotonda, in ceramica, in ghisa, in terracotta, d’ogni colore e tonalità, in grado di prestarsi alla preparazione di numerose e succulente ricette, dall’antipasto al dolce, servite sempre calde e fragranti. Dinanzi a quest’oceano di varianti e possibilità, non c’è comunque da aver paura, perché l’editoria enogastronomica ha già pensato a tutto: gli scaffali delle librerie pullulano infatti di meravigliosi ricettari pronti a rapire gli appassionati avventori per introdurli all’arte di questa meravigliosa preparazione. Io per prima ci sono cascata l’altro ieri, folgorata dalla copertina di un libro fotografico con più di cento ricette di mini cocotte firmate da un rinomato chef francese. Senza neanche sfogliarlo, l’ho acquistato e portato a casa, con l’intenzione di passare rapidamente dalla teoria alla pratica. Mi è bastato però dare uno sguardo alle prime dieci pagine per essere colta da una sensazione di stupore misto a sgomento: capesante, gamberi,  formaggi, gruyère, camembert, burro, fois gras, creme fraîche! La via del paradiso per i gourmet, un lontano miraggio per il mio frigo. Qualche attimo di meditabondo silenzio è servito ad armarmi di iniziativa, e a convincermi a sfruttare al meglio tutto quello che la mia cucina aveva da offrirmi. Un uovo fresco, della pancetta tesa e un sontuosissimo fiordilatte. Una lista di ingredienti essenziale per un risultato, comunque, al di sopra di ogni aspettativa.

Ecco  la mi ricetta

Ingredienti per  1 mini cocotte

Uovo 1

– Fiordilatte 60g circa

– Pancetta tesa 2 fette sottili

– Olio extravergine d’oliva

– Sale

-Pepe nero macinato fresco

Preparazione

Scaldate il forno a 200°.

Cospargete il fondo della cocotte con un filo di olio extravergine d’oliva e disponetvi una prima fetta di fiordilatte dello spessore di 0,5 cm circa, al di sopra della quale andrete a collocare due fette sottili di pancetta tesa. Aggiungete alla composizione un’ultima fetta di fiordilatte, e, infine, rompete delicatamente l’uovo al centro del piccolo recipiente. Infornate portando la temperatura a 150° e sorvegliate la cottura (8-10 minuti) affinché l’albume si rapprenda e il tuorlo non si solidifichi. Ottenuto il risultato, tirate fuori la cocotte dl forno, aggiungetevi sale e pepe nero e servite subito, accompagnando il piatto con del pane fresco, possibilmente di semola di grano duro.

Bon appétit!

Daniela Dioguardi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...